Palermo, 12-14 marzo 2024
Dopo essere praticamente atterrati sull’acqua, siamo stati accolti con dei gustosi cannoli siciliani gentilmente offerti dalla nostra guida Antonio, che ci ha accompagnato durante la nostra esperienza non solo culturale ma anche culinaria.
E’stato toccante percorrere il tratto di autostrada che fu luogo del tragico attentato di Capaci e visitare i luoghi in cui sono stati piantati gli alberi di Falcone e Borsellino, in memoria del loro coraggio ed impegno per la giustizia.
Tra le cose più emozionanti è stato scoprire il perché dei famosi cento passi che dividevano la casa dell’eroe Peppino Impastato da quella del suo assassino Gaetano Badalamenti, uno dei più importanti boss mafiosi del tempo.
Tra una canzone e l’altra siamo arrivati all’Assessorato dei beni culturali e dell’Identità siciliana, dove abbiamo assaporato le sfaccettature culturali sicule come quella del carretto siciliano.
Successivamente a Corleone abbiamo toccato con mano la testimonianza di Marinella Bagarella, nipote del boss Bagarella, che ha scelto di opporsi alla crudeltà della mafia inaugurando la Bottega della legalità per far comprendere agli animi di tutte le età, che la mafia si può sconfiggere e che essere omertosi non porta pace.
Infine, abbiamo giocato a scacchi nella sede Matti per gli scacchi, un bene confiscato alla mafia, con i giovani aspiranti scacchisti palermitani.
Siamo immensamente onorati di aver avuto l’opportunità di partecipare a questo viaggio della legalità dove abbiamo creato ricordi e bellissime amicizie. Ringraziamo la SME per averci offerto l’indimenticabile esperienza, le guide e le nostre professoresse Luisa Guidetti e Nicoletta Bizzarri per averci accompagnato.
Agnese, Alessandro, Beatrice, Eleonora, Elia, Federico, Giovanni, Lina, Margherita, Paola









































