
Il 19 dicembre la 2E ha visitato la Farmacia storica di Modena, il nuovissimo itinerario proposto da AGO Modena Fabbriche culturali, in largo Sant’Agostino.
La farmacia faceva parte del complesso ospedaliero che è stato chiuso nel 2004, qui lo speziale un tempo vendeva le medicine. Nel 2011 un importante restauro ha permesso di recuperare gli scaffali in legno alle pareti nei quali venivano conservati i medicamenti in eleganti vasi dipinti a mano.
Il soffitto è decorato con uno stupendo affresco di colore oro. Quest’ultimo è diviso in tre piani, dal basso verso l’alto, con dei tondi che raffigurano gli scienziati e i filosofi più importanti di tutti i tempi come Socrate, Platone e Aristotele.
Inoltre sono anche raffigurate due mani le quali stanno a significare che nella farmacia l’assistenza è garantita a tutti coloro che ne hanno bisogno.
Sempre sul soffitto, sono dipinti due pellicani sopra i quali è raffigurato l’alambicco, uno strumento che molto tempo fa veniva utilizzato per produrre profumi e medicine.
L’itinerario continua con una visita al giardino dei semplici, ricostruito nel cortile interno dell’ex Ospedale, qui si possono osservare alcune erbe officinali molto comuni come il rosmarino, la menta e la lavanda. Mi ha affascinato vedere con quanta cura vengono fatte crescere le piante.
La visita prevede anche un approfondimento sulle erbe officinali e sulle loro proprietà, tra queste le più comuni sono lo zenzero, la salvia, il tiglio, la cannella e l’arnica, descrivendoci le loro proprietà. È stato molto bello e interessante scoprire in che modo, molto tempo fa, venivano utilizzate le piante con finalità curative. Per il laboratorio la classe è stata divisa a gruppi, ciascuno con due alunni , abbiamo preso delle foglie per pestarle in un mortaio, il prodotto è stato messo in una provetta con dell’olio di mandorla. Questa miscela, tenuta all’ombra per 10-15 giorni, verrà infine filtrata per diventare un profumo.
A conclusione della visita le guide hanno proiettato sulla LIM le immagini dei vasi che un tempo contenevano le medicine e ci hanno dato un tablet sul quale disegnare il nostro vaso colorato.
Non sono rimasto molto soddisfatto del risultato, ma mi sono divertito lo stesso. Il momento più bello è stato quando abbiamo pestato le foglie delle piante, perchè l’odore che siamo riusciti a creare era veramente buono e gradevole. È stata un’esperienza unica che mi ha interessato molto, perché ho avuto modo di apprendere tecniche antiche che ancora oggi vengono praticate. I luoghi di questa antica farmacia, i suoi scaffali e le sue decorazioni hanno suscitato in me una grande ammirazione per un passato che rappresenta tuttora una ricchezza.
JACOPO CACCIATORE, 2E






