Paoli: classi terze in visita al museo del Patrimonio Industriale di Bologna

Sabato 11 gennaio 2020, si è svolto il terzo rientro che ha visto tutte le classi terze, del nostro Istituto, visitare il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna.

Ogni classe ha svolto un laboratorio a scelta tra: elettricità, robotica, fabbrica del vapore, fabbrica del futuro.

Questi i resoconti scritti per mano dei nostri alunni:

 


” Noi siamo gli alunni di 3F. Abbiamo svolto il laboratorio sull’elettricità.

La nostra guida ha parlato di come l’elettricità sia nata e di come sia presente innumerevoli volte negli oggetti quotidiani.

Inizialmente ci ha mostrato come riusciva ad attirare i capelli con l’energia elettrostatica, per poi proseguire con l’esperimento delle “Pulci ”; coriandoli che, contenuti dentro ad una scatola di plexiglass, venivano attirati elettrostaticamente sfregando un panno di lana sulla superficie. 

Successivamente ci ha mostrato il “Generatore Elettrostatico” che utilizza un nastro mobile per accumulare carica elettrica su una sfera metallica, creando così dei potenziali elettrici molto elevati.

Ci ha poi parlato di un esperimento che tutti abbiamo trovato molto interessante: quello svolto da Benjamin Franklin dove, durante un temporale fece volare un aquilone con attaccata una chiave per attirare i fulmini. Uno di questi colpì l’aquilone ma per sua fortuna il filo era talmente lungo da toccare terra e disperdere in quel punto la scarica elettrica. Questo “esperimento” è tuttora usato negli edifici conosciuto come “Messa a Terra”: un filo che, collegato al parafulmine, disperde la scarica; evitando possibili incidenti.

Abbiamo trovato molto interessante, divertente e costruttiva questa uscita e speriamo che le future classi terze avranno la possibilità di visitare questo magnifico museo. “

Ednathalie Dimla e Anna Quaroni


“Il giorno sabato 11 gennaio ci siamo recati a Bologna, insieme alle altre terze, per visitare il Museo del Patrimonio Industriale.

E’ diviso in settori riguardanti le industrie del passato, del presente e del futuro.

Noi di 3G abbiamo visitato “La fabbrica del futuro” dove erano presenti le innovazioni e le tecnologie che vengono sfruttate dalle aziende.

Una guida ci ha fatto vedere come funziona la galleria del vento della Lamborghini. E’ una galleria in cui viene introdotta una vettura e viene soffiata un’ingente quantità d’aria tramite una ventola; viene poi testato il livello dell’aria che scorre nella macchina e la sua influenza sull’avanzamento alle alte velocità. Da un computer si possono studiare i flussi d’aria. 

Successivamente ci siamo spostati in un luogo in cui era presente un visore munito di due telecomandi. Una volta indossato, con il visore si poteva vedere una pala eolica e, tramite i telecomandi che fungevano da mani, era possibile salire attraverso la scala e ripararla. 

Poi l’esperto ci ha spiegato cosa e come produce una stampante 3D: essa potrebbe sostituire la manodopera umana, perché può vantare un margine di errore minimo e soprattutto costruisce corpi dall’interno, quindi è anche più precisa. La stampante lavora grazie a dei raggi laser che prendono il materiale e lo fanno unire. Dopo la stampante 3D l’esporta.

Alla fine ci ha spiegato come funziona un braccio meccanico: esso sposta il suo braccio grazie a dei giunti rotanti in varie direzioni e grazie ad una tenaglia può afferrare o mollare qualsiasi oggetto nel suo braccio d’azione.”

Giulio Campagnoli, Luca Perla

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