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Concorso “Una Ludoteca da Sogno”

Si è  concluso il concorso “Una Ludoteca da sogno”, promosso da Play in collaborazione con Memo, che ha visto la partecipazione di ben 38 classi di scuole primarie e secondarie di primo grado di Modena: in palio una selezione di giochi da tavolo e laboratori ludico-didattici con game designer. 

Tutte classi che si sono iscritte al concorso hanno ricevuto una copia di Dream On, un gioco da tavolo collaborativo che, attraverso la creazione collettiva di un “Sogno”, permette di lavorare sulla working memory, lo storytelling, la creatività, il lavoro in team e sulla coerenza narrativa. Una partita dura 10-15 minuti e può coinvolgere fino a 8 bambini ma il gioco può essere adattato ed utilizzato come strumento didattico con l’intero gruppo classe

Ogni classe doveva poi inviare un “Sogno” realizzato con le carte di Dream On (utilizzandone almeno 10 diverse). Il formato del “Sogno” poteva essere scelto dai concorrenti (video, cartellone, un testo illustrato, ecc).

La 4ª B della Scuola primaria San Giovanni Bosco ha partecipato con “Srotolando ti racconto…” e si è classificata al secondo posto

Molto originale il formato con il quale è stato realizzato il racconto che si dipana attraverso un lunghissimo rotolo di carta, suscitando sorpresa e interesse. L’utilizzo della carta velina evoca l’atmosfera del sogno. Accurata la rivisitazione della carte del gioco con disegni creati dai bambini. Lo svolgimento del racconto rispecchia esattamente la struttura del gioco. Bella anche l’idea del filo sinuoso che lega le carte sostenendo le parole della narrazione onirica e accompagnando il lettore all’interno del sogno.

 

Foto della premiazione avvenuta il 5 Aprile in occasione di Play – Festival del Gioco.

 

Perchè dare importanza al gioco?

La nuove indicazioni di curricolo e le linee guida per una didattica innovativa parlano di creatività, esperienza, collaborazione ed emozione prospettando strategie di insegnamento sempre più vicine ad un approccio laboratoriale ed esperienziale dove accanto ai saperi possano essere trasmesse anche competenze. L’attenzione quindi non solo ai prodotti ma anche ai processi alla base dell’apprendimento. Imparare ad imparare, comunicare in maniera efficace, spirito di iniziativa, consapevolezza di sè sono solo alcune delle competenze chiave che il gioco può insegnare ai bambini. Col gioco si può lavorare in maniera naturale, in un ambiente fortemente motivazionale, sulla strategia, il problem-solving, la gestione dello stress, la collaborazione, l’interazione efficace e il pensiero divergente.

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